Christof Innerhofer, voglia di vincere
"Nei momenti difficili ho capito cosa significa vincere in Coppa del
Mondo"
"Quando l'anno scorso ho fatto un po' fatica e soprattutto dopo che a
marzo ho avuto i problemi alla schiena che si sono associati all'ernia,
ho capito davvero cosa avevo combinato la stagione precedente. Vincere
in Coppa del Mondo è stato un grande obiettivo raggiunto, ma nè in
quell'istante, nè dopo qualche mese mi ero reso conto", ci dice Christof
Innerhofer al Passo dello Stelvio. Due giorni per riprendere
il giusto feeling con la neve, per preparare il ritiro di luglio con la
squadra a Les 2 Alpes. 'Inner' adesso sta bene. A marzo un forte mal di
schiena lo ha bloccato, inoltre ha subito un intervento chirurgico per
un’ernia inguinale. "Positiva la prima uscita sulla neve, non sciavo dal
12 marzo, il superG delle finali di Coppa del Mondo di Garmisch. Prima
la riabilitazione, più che altro tanto riposo, quindi ho potuto
dedicarmi al lavoro atletico. Avevo perso massa muscolare, ora va
meglio. Certo, non devo forzare ancora". Il finanziere altoatesino
intanto pensa alla prossima stagione: "Voglio arrivare competitivo
quando inizieranno le gare. Ho vinto, l'obiettivo è confermare quel
risultato. Mi sento polivalente, anche se al momento vado più forte
nelle discipline veloci. In Argentina come sempre farò un gran lavoro, e
mi aggregherò anche con slalomisti e gigantisti. Però dall'anno scorso
ho imparato una cosa, ovvero devo dosare le forze e soprattutto
riposarmi di più. La stagione passata tornato dalla Terra del Fuoco mi
sono messo subito sotto a lavorare, vuoi atleticamente, vuoi subito
sulla neve. Ho sbagliato". Intanto la prossima stagione avrà un nuovo
skiman: “Si chiama Alec Kalamara, è sloveno, fino
all’anno scorso era con Ted Ligety. Uno skiman tutto
per me, sono contento”. Arrivano i bambini dello sci club Bormio: "Se tu
quello che ha vinto sulla Stelvio, a casa nostra?". Si, è 'Inner', ma
lui non si vuole certo fermare: "Vincere ancora, e farlo presto".
Articolo Raceskimagazine del 25/06 di Gabriele Pezzaglia